C’è un momento in cui un luogo smette di essere ciò che era per diventare ciò che poteva essere. Per Anselmo, quel momento è adesso.
Nato come bar à fromage nel cuore di Via Sant’Anselmo, Anselmo è cresciuto giorno dopo giorno tra taglieri, calici e conversazioni che si allungavano fino a sera. Ma la voglia di raccontare il territorio non si è mai fermata ai formaggi. Così, passo dopo passo, quel bancone si è trasformato in cucina, quei taglieri sono diventati portate, e oggi possiamo dirlo senza timore: Anselmo è un ristorante.

Non abbiamo cambiato anima, l’abbiamo solo lasciata crescere. Restano i dieci formaggi del Tour Erbavoglio, resta la cantina scavata nella pietra romana, resta la filosofia dei piccoli produttori che conosciamo per nome. Ma ora, accanto ai grandi classici come il nostro Croque Monsieur — panino con jambon alla brace, toma Becca d’Aveille e stravecchio gratinato, un classico francese con anima valdostana — trovate un menu che si apre alla cucina vera: la Grande Crespella filante di besciamella e fontina, la Quiche salata con le verdure del nostro orto di montagna, insalate che raccontano la stagione, dolci che chiudono il pasto con la stessa cura con cui lo abbiamo aperto e a pranzo un menù veloce con la pasta.
È lo stesso spirito di sempre — quello di chi seleziona, valorizza e porta in tavola l’eccellenza dei piccoli produttori alpini — ma con una tavola più ricca, pensata per chi cerca un pranzo, una cena, un momento conviviale e non solo un aperitivo tra amici.
Il tagliere resta il nostro punto di partenza. Ma da oggi, ad Anselmo, non è più l’unico.
Vieni a scoprirlo. La cantina, il racconto, il gusto: sono ancora tutti qui, con qualcosa in più da offrirvi.
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